Calcio – Coppa d’Africa 2012: Davide ferma Golia. Primo storico punto per la Repubblica Centrafricana

Fra due anni non saranno solo campionati europei di calcio. Anche il continente africano, ancora in cerca della sua giusta dimensione internazionale, ha iniziato il suo lungo cammino verso la propria competizione continentale, con i soliti problemi organizzativi dovuti a minacce di espulsione e a rinunce, inevitabili in una realtà che ha da affrontare ben altri problemi rispetto a quelli di una nazionale da schierare in campo.

Ecco che, qualificate di diritto le due nazioni che ospiteranno l’evento (Gabon e Guinea Equatoriale), e una volta reintegrato il Togo e registrata la rinuncia della poverissima Mauritania, sono partite le gare degli undici gironi che qualificheranno le restanti 14 nazioni all’appuntamento del 2012. Si tratta di nove raggruppamenti da 4 squadre; uno da 3 (quello dove ha rinunciato la Mauritania); uno da 5 (quello dove è stato reintegrato il Togo). A causa di questa composizione “zoppa” è cambiata anche la formula-qualificazione. Passeranno alla fase finale, quindi, le prime 11 dei diversi gironi, la seconda del girone da cinque squadre, le due migliori seconde degli altri dieci gironi, ma sulla base dei risultati conseguiti con la prima e la terza del girone, per non escludere a priori un possibile ripescaggio della seconda classificata del raggruppamento a tre.

Non sono mancate le sorprese, almeno guardando al ranking internazionale, nella prima tornata di gare. A partire dal gruppo 1 dove il minuscolo arcipelago di Capo Verde (posizionato al 108esimo posto della graduatoria Fifa) ha sconfitto di misura il Mali di Alain Giresse (gol di Varela al 44′), piazzandosi momentaneamente al primo posto del girone davanti a Liberia e Zimbabwe che si sono divisi la posta. Pronostici rispettati, invece, nel girone 2 con le vittorie di Guinea Conakry (4-1 in Etiopia) e della Nigeria (facile 2-0 al Madagascar). Pari senza reti (Gheddafi dovrebbe evidentemente investire in attaccanti… naturalizzati) in Mozambico per i verdi della Libia nel raggruppamento 3, mentre lo Zambia non ha problemi contro le Isole Comore come il 4-0 finale conferma. Perfetto equilibrio, e qui arrivano le sorprese più grandi della giornata, nel gruppo 4. Dove l’Algeria, qualificata ai mondiali di Sudafrica, pareggia in rimonta contro la Tanzania e addirittura il Marocco si fa fermare sullo 0-0 in casa dalla Repubblica Centrafricana, squadra che partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo internazionale e che per questo è posizionata all’ultimo posto (il 202esimo) del ranking Fifa. E se Senegal e Camerun fanno già il vuoto con due vittorie nette (rispettivamente 4-2 e 3-1) contro Repubblica Democratica del Congo e Namibia l’unica gara del girone 6 vede il Gambia avere la meglio sulla Namibia (ma il Burkina Faso riposava…).

Riparte bene, dopo la delusione al mondiale di casa, il Sudafrica: gol di Mphela e Parker per avere la meglio del modesto Benin. Non così bene i vincitori delle ultime tre edizione della Coppa d’Africa: gli egiziani pagano scotto all’esordio impattando 1-1 contro al Sierra Leone. Esordio da incorniciare sulla panchina della Costa d’Avorio per l’ex meteora dell’Ascoli di Costantino Rozzi, Francois Zahoui: 3-0 al Rwanda (e il tabellino dice tutto, se si ha in squadra gente come Yaya Tourè, Kalou ed Ebouè) in un girone dove Benin e Burundi, destinate a fare la parte delle comprimarie, si annullano sull’1-1. Tutto secondo copione nel girone 9 col Ghana che passeggia in Swaziland e il Sudan che regola 2-0 il Congo. Già più sorprendente il tonfo dell’Angola (era ai mondiali 2006), travolto 3-0 dall’Uganda, proprio mentre il Kenya cade per 1-0 contro la piccola Guinea-Bissau.

Un discorso a parte merita il gruppo 11, quello da cinque squadre. Che ha già cominciato il suo lungo cammino lo scorso luglio sovvertendo ogni pronostico. Partenza sprint del Botswana (la migliore squadra africana secondo la classifica internazionale che non abbia mai partecipato ad una fase finale di Coppa d’Africa) che ha già collezionato, con il successo di sabato contro il Togo, dieci punti in classifica, trascinato dal proprio bomber dal nome impronunciabile Ramatlhakwane. Segna così il passo, e si gioca il secondo posto per il momento la Tunisia, riacciuffata sabato sul 2-2 dal Malawi dopo essere stata in vantaggio per 2-0. Alle spalle il Malawi imbattuto (tre pari in tre partite), il “ripescato” Togo (due pari) e il fanalino di coda Ciad, che proprio contro il Togo aveva esordito conquistando uno storico punto.

Si ritorna in campo a ottobre, fra il 4 e il 10. E, in gironi così piccoli, saranno già sfide decisive per la qualificazione.

Hi-lites (in arabo) di Marocco – Repubblica Centrafricana

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