Perché tutto quello che si piange non è amore – Orfeo ed Euridice

Il mito di Orfeo ed Euridice, della primavera che non torna e rimane agli inferi. Che diventa sasso e pietra. Perché lui ha preferito l’effimero alla sicurezza. La novità e l’ignoto alla quiete di un campo fiorito di margherite. E noi, che siamo uomini, ci chiediamo perché Orfeo alla fine si sia voltato. E voi, che siete donne, vi chiedete perché Euridice non ha corso più veloce per abbracciarlo ed evitare che il desiderio o la noia, lo facesse voltare. Le due facce di una medaglia: il pensiero di Orfeo, raccontato da Vecchioni; quello di Euridice, cantato da Carmen Consoli. Due facce della medaglia, due diverse metà del cielo. Che forse si incontrano all’estremo confine fra la bellezza e il pianto.

Euridice – Roberto Vecchioni

Orfeo – Carmen Consoli

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