Vorrei, ma non posso – Edgar Lee Masters

Per chi ci può andare, domani, in quattro cimiteri monumentali della Toscana si leggono gli epitaffi dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters: Firenze, Arezzo, Siena e Massa Carrara. Lee Masters non può che ricordarmi Fabrizio De Andrè (“Non all’amore non al denaro né al cielo”) e una lunga lezione di inglese al liceo dove la professoressa alternava ai versi le canzoni. Interdisciplinarità la chiamano adesso.

Fra le altre poesie ho scelto questa. Anche perché De Andrè non l’ha cantata. Ma avrebbe potuto farlo.

George Gray – Edgar Lee Masters

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.

Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

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