Archive | gennaio 2011

Niente di nuovo sul fronte orientale – Coppa d’Asia 2011

Niente di nuovo sul fronte orientale. O quasi.

Fra domani e sabato si giocano gli atti finali della Coppa d’Asia 2011 in Qatar. E cosa ha detto il torneo finora? Poco o nulla di non scontato. La finalissima, infatti, è fra Giappone e Australia, due delle favorite della vigilia, per qualità e tradizione e con i “canguri” che potrebbero vincere per la prima volta la coppa continentale di un continente cui non appartengono se non calcisticamente. In semifinale c’era la solita Corea del Sud, che ha perso ai calci di rigore proprio contro il Giappone. Novità dell’edizione sono senza dubbio i padroni di casa del Qatar, arrivati ai quarti, ma di cui si teme che da qui ai mondiali organizzati in casa possano diventare una multinazionale fatta di giocatori assimilati a base di petrodollari; e l’Uzbekistan, vera realtà emergente anche a livello di club, nonostante la batosta (0-6) in semifinale contro l’Australia. Deludenti le ex grandi: Arabia Saudita (tre allenatori silurati in tre turni), Corea del Nord ed Emirati Arabi Uniti. Infine una notazione: nonostante incarnino un terzo della popolazione mondiale Cina e India calcisticamente non decollano. Ma per l’India è una delle prime apparizioni a questo livello internazionale. Un segnale per il futuro?

Ditele che l’ho perduta quando l’ho capita…

Un gioiello di Mario Benedetti. Dice tutto lui. Davvero niente da aggiungere.

Lovers go home – Mario Benedetti

Ora che ho iniziato il giorno
tornando al tuo sguardo
e mi hai trovato bene
e ti ho trovato più bella
adesso che finalmente
è abbastanza chiaro
dove stai e dove
sto

so per la prima volta
che avrò la forza
di costruire con te
un’amicizia così sottile
che dal vicino
territorio dell’amore,
questo disperato,
inizieranno a guardarci
con invidia
e finiranno con l’organizzare
escursioni
per venire a chiederci
come abbiamo fatto

Lo sport è l’oppio dei popoli?

Per chi vive di solo sport. Per chi aspetta la partita della sera, e quella dell’ora di pranzo o del pomeriggio. Per chi scende in piazza solo quando l’Italia vince i mondiali. Per chi sa che esiste il canottaggio solo ogni quattro anni, quando ci sono le Olimpiadi. Per chi non ha capito…

Buonanotte

L’imbattuto – Paul Polanski
esiste solo nei fumetti.
Anche Marciano non è stato imbattuto.
Rocky ha perso fuori dal ring
perché ha evitato Kid Rivera.
Nella vita reale non puoi evitare nessuno,
specialmente i peggiori: famiglia e amici.
La vita non è un incontro per dilettanti di tre round,
ma un campo di sterminio dove fai cose cattive per sopravvivere.
Un combattimento a pugni nudi in un porcile
senza campana o arbitro che ti salvino.
Ho più cicatrici nell’anima
che sulle sopracciglia.
Le ossa rotte non sono nulla
in confronto ad un cuore spezzato, ai sogni infranti.
Le donne, i tuoi figli,
si divertono a farti soffrire
più di un pugile
che tira colpi bassi.
Puoi forse vincere sul ring,
ma non vincerai mai
più di un paio di round
nella vita.
Forse è per questo che abbiamo gli sport.
Per illuderci,
pensando che è possibile vincere
qualche volta,
da qualche parte,
in qualche modo.

L’amore al tempo dei licenziamenti dei metalmeccanici

Un commento in musica alla questione Fiom, referendum e questione metalmeccanici. Comunque la si pensi.

L’amore al tempo dei licenziamenti dei metalmeccanici – La luce della centrale elettrica

Coppa d’Asia 2011, partiti!

Partiti! Oggi pomeriggio ha preso il via in Qatar (che ospiterà la Coppa del Mondo nel 2022) la Coppa d’Asia, competizione continentale per nazionali che vede l’Iraq come campione uscente. Quattro gruppi da quattro squadre al via, dalla Siria al Giappone e finalissima prevista al Khalifa Stadium per il prossimo 29 di gennaio. Per chi volesse dirette streaming su http://www.freedocast.com.

Girone A

7/1 Khalifa Stadium: Qatar – Uzbekistan
8/1 Al Gharafa Stadium: Kuwait – Cina
12/1 Al Gharafa Stadium: Uzbekistan – Kuwait
12/1 Khalifa Stadium: Qatar – Cina
16/1 Khalifa Stadium: Qatar – Kuwait
16/1 Al Gharafa Stadium: Cina – Uzbekistan

Girone B

9/1 Qatar SC Stadium: Giappone – Giordania
9/1 Al Rayyan Stadium: Arabia Saudita – Siria
13/1 Al Rayyan Stadium: Giordania – Arabia Saudita
13/1 Qatar SC Stadium: Siria – Giappone
17/1 Al Rayyan Stadium: Arabia Saudita – Giappone
17/1 Qatar SC Stadium: Giordania – Siria

Girone C

10/1 Al Sadd Stadium: India – Australia
10/1 Al Gharafa Stadium: Corea del Sud – Bahrein
14/1 Al Gharafa Stadium: Australia – Corea del Sud
14/1 Al Sadd Stadium: Bahrein – India
18/1 Al Gharafa Stadium: Corea del Sud – India
18/1 Al Sadd Stadium: Australia – Bahrein

Girone D

11/1 Qatar SC Stadium: Corea del Nord – Emirati Arabi Uniti
11/1 Al Rayyan Stadium: Iraq – Iran
15/1 Qatar SC Stadium: Iran – Corea del Nord
15/1 Al Rayyan Stadium: Emirati Arabi Uniti – Iraq
19/1 Al Rayyan Stadium: Iraq – Corea del Nord
19/1 Qatar SC Stadium: Emirati Arabi Uniti – Iran

Caribbean Cup in salsa reggae – Vince la Giamaica

Alla fine, nel calcio alla fine del mondo, le sorprese non ci sono state. E la Caribbean Cup, di cui avevamo già parlato qui è andata alla formazione più forte del subcontinente, la Giamaica.

La fase finale del torneo si è svolta tutta in Martinica. Nel gruppo 1 di quarti di finale si affrontavano Guadalupa, Guyana, Giamaica e Antigua & Barbuda. Tutto facile per i giamaicani che hanno vinto tutte e tre le gare subendo un solo gol. Alle spalle e dritta in semifinale la formazione delle Guadalupe, vincitrice dello scontro diretto per la qualificazione contro Antigua. Fanalino di coda, ampiamente secondo pronstico, la Guyana. Nel gruppo 2, invece, Cuba a vele spiegate con le vittorie contro Trinidad & Tobago (lontane le qualificazioni per i mondiali per questa nazione) e Martinica. Grenada fatica a staccare il secondo biglietto ma approfitta del pari nell’ultimo match con Cuba e della sconfitta patita da Trinidad nello scontro diretto. Ultima la Martinica, con un solo punto.

Semifinali non proprio secondo copione. A conquistare la finalissima, infatti, sono le due formazioni uscite dal gruppo 1 e con identico punteggio: 2-1 per Giamaica e Guadalupe contro Grenada e Cuba. E se il terzo posto è andato all’isola di Fidel (di misura su Grenada), la finalissima è stata tirata fino ai calci di rigore. 1-1 alla fine dei regolamentari, poi la Giamaica ha la meglio per 5-4 dal dischetto. Ed è stata festa. Al ritmo di reggae. E come sennò?

Il cielo è sempre più blu anche sotto Le luci della centrale elettrica

Penso che non ringrazierò mai abbastanza chi mi ha fatto conoscere “Le luci della centrale elettrica”, gruppo al secondo album assolutamente da ascoltare. E fra tutte le canzoni che meritano un ascolto segnalo questa, “Nei garage a Milano Nord”. Soprattutto per l’emozionante reinterpretazione de “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. Che alla fine, poi, tutto torna… Buon ascolto.

Nei garage a Milano Nord – Le luci della centrale elettrica