Archive | luglio 2011

Il calcio alla fine del mondo – Gli Island Games

Il calcio alla fine del mondo non è solo quello delle selezioni ufficiali. A dimostrarlo ci sono i giochi delle isole, una miniolimpiade cui partecipano soltanto realtà insulari. 25 isole partecipanti, 4000 atleti, 14 sport, per sette giorni di puro spettacolo. Quest’anno i giochi si sono disputati nella mitica isola di Wight e il calcio, davvero qui alla fine del mondo, è stato fra gli assoluti protagonisti.

Tre gironi da quattro squadre e uno da tre per  le qualificazioni a semifinali e finali. Nel gruppo A ha vinto l’isola di Jersey, che ha chiuso a punteggio pieno battendo Minorca, Rodi e la Groenlandia. Alle spalle, con tre punti per una Minorca e Rodi, entrambe vincitrici contro la Groenlandia (sconfitta comunque sempre di misura).  Nel girone B dominio dei padroni di casa dell’Isola di Wight che ha sconfitto Ynys Mon, Alderney e Gibilterra. Proprio l’enclave inglese di Spagna (c’è da dirlo, non è che sia proprio un’isola) ha dato del filo da torcere ai locali chiudendo a 6 punti in classifica e chiudendo lo scontro diretto con un ko per 3-2. Ynys Mon ha lasciat poi con un netto 5-0 l’ultimo posto ad Alderney. Nel girone C vittoria a punteggio pieno per Guernsey (l’isola che ha chiuso i giochi con il maggior numero di medaglie), che ha avuto la meglio delle Falkland (per gli argentini che leggano vedasi Malvinas), dell’Isola di Man e di Gotland. L’isola inglese ha chiuso a 6 punti davanti a Gotland. Senza punti le Falkland (aripardon, Malvinas).  Nel girone D infine il pareggio nello scontro diretto fra Aland e Saaremaa, viste le vittorie con identico punteggio delle due formazioni contro le Western Isles ha reso necessario uno spareggio ai calci di rigore vinto dalle Aland per 4-3.

Semifinali tiratissime. Nella prima vittoria dell’Isola di Wight  su Jersey per 1-0, nella seconda ha la meglio Guernsey sulle Aland per 3-2. Finale, invece, senza storia, con il 4-2 dei padroni di casa contro Guernsey. Nella finale per il terzo posto sonoro 5-1 di Jersey sulle Aland.

In attesa di vedere al via anche Sicilia, Sardegna, Elba e isole minori.

Perché tutto quello che si piange non è amore – Orfeo ed Euridice (e quattro…)

Euridice, ancora. Perché Orfeo non è morto, ma è come se lo fosse. Perché é afflitto dalla ferita del dire, in un mondo (il nostro) in cui il pensiero è debole, la parola è debole. E sono le parole non scritte e non dette ad essere memorabili “perché sono vite intere e sensibili che nessuno può scrivere”. Ma dove è ancora peggio una vita che, davanti a un dio suicida e al mutismo delle tazze di caffè e ai nostri problemi sempre rimasti alla superficie del tavolo, la poesia, alla fine, la ignora. E il pensiero, ormai, sarà pure senza sostanza, ma “anche se tu abbandonassi la poesia – dice Euridice – non potresti fuggire e ti è impossibile essere qui e ti è impossibile essere altrove”. Inutile rincorrere una poesia possibile, una vita possibile. Perché siamo qui. E adesso.

Quel che dice Euridice – Mathieu Bénézet

Perché ogni domanda è dolore dice Euridice e scintilla
di una corona di dolore e lacrime e la
luce non consuma che la luce stessa nel male

non consuma che se stessa e non illumina che se stessa
e assolutamente vuota nulla l’affligge
sì l’armonia che credesti di riconoscere dalle coste
dell’isola che fu una sferta

del tuo pensiero senza sostanza e anche se tu
abbandonassi la vita
anche se tu abbandonassi la poesia non potresti fuggire
e ti è impossibile essere qui

e ti è impossibile essere altrove
Fu così certo nella tua vita camminare
su un bitume fuso

dapprima i piedi poi la testa
tutto ha oscillato
e tu chiedevi che fosse fatta la luce

che la luce fosse fatta disse Euridice
invocavi una strana disposizione del linguaggio
simile a una finestra Ma un tratto ti avvertì

che il terrore aveva iniziato a investire il mondo
un pallone colpiva la scorza del mondo
colpiva colpiva

Anche la foresta nera in cui abbiamo parlato tanto
la sua esistenza arsa fino alla canapa
e la nozione di canapa svanita

è toccato alla tua nascita cucciolo d’
uomo è toccato alla tua morte
Ed Euridice dice: stendere i piedi sotto la tua parola

L’incompiuto fu la cosa più pura
un fiume da questo lato deflagrato contro un muro
l’autunno tra il piatto e la geometria

sogni stretti di una fioritura su amore
un diagramma di sorriso
antiche lettere di minute

il dio suicida
il mutismo delle tazze di caffè
e il nostro problema alla superficie del tavolo

(Al mattino il dio suicida si sbriciola nel lavandino
una tenda simile ondeggia nella piega della mano
nella casetta analoga)

Con adorazione giungi a parlare altrimenti
A rendere sottovoce a un universo negletto dalla bellezza
la sua struttura poetica
Anche se il tuo corpo è sfiancato tu non hai

più male non hai più paura Ma sai bene
che il tuo problema è l’impossibile parentela in
superficie Tu invochi ancora l’incompiuta filosofia

e una realtà fuori dalle cose
quelle dottrine dure a morire
è perché non puoi costruire la poesia fuori da te

ed evochi la confusione dell’intero edificio
nella cucina accanto alla Brocca e alla Fruttiera
di Cezanne
E tu ripeti nella tua casa ontologica Al mattino
il dio suicida si sbriciola
nel lavandino

e cercando l’interno del balcone tu vieni verso
me vestito
di giovinezza per leggere il tuo errore

Ed Euridice dice Con la tua affermazione che non c’è
poesia possibile appunto sottintendi di credere
alla poesia
poiché rivendichi la validità della proposta secondo

la quale non esiste poesia possibile
Ed Euridice dice Non dimenticare sempre la poesia
conobbe
l’Inferno Ridestati

perché per tutti gli umiliati privati di consolazione
la morte
stessa non è più l’allegoria materna
Ma la tua nascita è qui

Ma la tua nascita è qui
E ne accetto l’augurio (per te) (per me)
Ora che eccomi vinta da parte a parte
Perché egli pronuncia Auschwitz
Simile a un rumore che non esiste

Ma la tua nascita è qui
Ma la tua nascita è qui
O generazioni corruttibili afone

O vibrazioni isteriche e contemporanee
Credetti a una traduzione orientata verso la sua auto-
Definizione
verso la sua autodiluizione dei segni

Errore senza grazia mi sono presentato con
la convinzione
di un destino letterale
Ora che prendo a pensare

Ma non si tratta qui
di un incontro della mia vita con la poesia
perché ho ancora bisogno di ricordarmi di lei per
essere rasserenato

Ora ti dicevo che prendo a pensare
Che le parole non scritte sono anche memorabili
Perché sono vite intere e sensibili che nessuno
Può scrivere

Chi può esclamare davanti a un’interpretazione da poeta
che Ecco
la mia Ecco la mia vita Dimmi

Non può dire che ciò che è in frantumi lo sia per lui
e grazie a lui

Nessuno può conoscere e tradurre la profonda e
Singolare
metrica di una vita nelle parole ti dico
No nessuno può scrivere la sequenza

del soggetto-verbo-complemento delle vite intere e
sensibili
ancor meno la poesia che ignora le vita
ancor meno le vite che ignorano la poesia

Il calcio alla fine del mondo – Verso Brasile 2014

Mancano tre anni ai mondiali in Brasile del 2014. Eppur… si gioca. Perché alcune federazioni hanno già cominciato la fase di avvicinamento al’appuntamento iridato, per operare le prime scremature in vista delle partite decisive e dei gironi di qualificazione. E’ per questo che in campo scendono, o sono già scese, formazioni di livello molto basso e di cui di solito non è dato sapere molto. Vediamo cosa è già successo o sta per succedere.

CENTRO AMERICA

Archiviata la Gold Cup con la (scontata ma non troppo) vittoria del Messico è proprio il Centroamerica ad aver dato il via alle danze. E non senza polemiche. Il 16 giugno, infatti, si è giocata la gara fra Montserrat e Belize con la vittoria degli ospiti con il sonoro punteggio di 5-2. Ma, contemporaneamente, la Fifa ha momentaneamente sospeso la Federazione del Belize per indebite ingerenze del governo nella gestione del calcio. E il match di ritorno è stato così rinviato a data da destinarsi. Si è poi giocata l’andata fra Turks & Caicos e Bahamas con una vittoria ospite per 4-0 che la dice tutta sulla differenza di forze fra le due formazioni. Infine il derby fra Isole Vergini americane e Isole Vergini britanniche vinto per 2-0 dai padroni di casa. Venerdì e sabato si conclude l’andata del turno preliminare con le partite fra Anguilla e Repubblica Dominicana e fra Aruba e St.Lucia. Delle 35 squadre partecipanti ne arriveranno in Brasile 3 o 4, a seconda dell’esito dello spareggio con la quinta classificata del girone sudamericano

ASIA

Si è già concluso il primo dei due turni preliminari asiatici con otto sconti diretti che hanno già fatto le prime vittime ufficiali nella corsa che qualificherà in Brasile 4 o 5 squadre (spareggio con la vincente del girone finale oceanico). Scoppiettante la partita fra Cambogia e Laos, dove sono serviti i supplementari per decidere chi potesse continuare a giocarsi le chance mondiali. L’andata in Cambogia è terminata 4-2, identico punteggio a favore del Laos nella gara di ritorno, con i locali che hanno poi avuto la meglio all’extratime per 6-2. E nei 14 gol totali si sono registrati ben 13 marcatori diversi! Equilibrata anche la sfida fra Mongolia e Myanmar. All’1-0 mongolo dell’andata ha risposto la vittoria di Myanmar per 2-0 nella gara di ritorno. Sono serviti i gol segnati fuori casa alla Malaysia, invece, per superare Taipei: alla vittoria malese dell’andata per 2-1, infatti, è seguita una sconfitta per 3-2 nell’isola. Importante, anche politicamente, il successo della Palestina contro l’Afghanistan. Già suggellato dalla vittoria in terra afghana all’andata per 2-0, è stato confermato dall’1-1 interno allo stadio di Al-Ram, che rappresenta l’esordio assoluto  del calcio internazionale in Palestina. Meno emozioni negli altri scontri. Il Nepal, dopo aver sofferto in casa con Timor Est all’andata (2-1) ha stravinto il ritorno per 5-0. Le Filippine dopo l’1-1 in Sri Lanka hanno dilagato 4-0 in casa. Al Bangladesh contro il Pakistan è bastato il 3-0 interno con il successivo 0-0 fuori casa. Infine il Vietnam che chiude il primo preliminare con un parziale di 13-1 contro Macao (6-0 in casa e 7-1 in trasferta). Meglio di così… Il prossimo turno preliminare si giocherà fra il 23 e il 28 luglio con questo programma: Siria – Tagikistan, Cina – Laos, Thailandia – Palestina, Singapore – Malaysia, Turkmenistan – Indonesia, Uzbekistan – Kyrghizistan, Bangladesh – Libano, Iran – Maldive, Myanmar – Oman, Yemen – Iraq, Emirati Arabi Uniti – India, Giordania – Nepal, Qatar – Vietnam, Kuwait – Filippine, Arabia Saudita – Hong Kong

E le altre? In Sudamerica si comincia ad ottobre, in Oceania ad agosto, in Europa ad agosto ma del 2012, anche in Africa si gioca dal 2012.